“COMITATO SOLIDARIETA’ ALPINI – O.N.L.U.S.”




 Di seguito si provvede alla pubblicazione dello Statuto del Comitato Solidarietà, del Verbale Assemblea Straordinaria del Comitato e del Verbale  Consiglio Direttivo.


STATUTO

Art. 1 - Denominazione.
E' costituito per volontà dell’Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Colere un Comitato denominato "COMITATO SOLIDARIETA’ ALPINI – O.N.L.U.S.".
Art. 2 – Scopi.
Il Comitato ha lo scopo di devolvere fondi o beni per intervenire a favore di soggetti bisognevoli e non altrimenti assistiti, da Enti istituzionalmente preposti, nonché in ogni altra situazione di necessità che, a insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo sia meritevole di tutela , sostegno ed assistenza.
Il Comitato:
-   persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale;
-   svolge soltanto le attività indicate nel successivo articolo 5 e quelle ad esse direttamente connesse;
-   non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento,  fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
-   impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
-   in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell'organizzazione, sentito l'organismo di controllo, ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Quanto indicato nel precedente comma, seguirà i limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
Art. 3 - Sede.
Il Comitato ha sede in Colere (BG), in Via Tortola, 52/b, presso la sede A.N.A. Gruppo di Colere.
Art. 4 - Durata.
La durata del Comitato è a tempo indeterminato.
L'Assemblea dei Promotori potrà, comunque, deliberare di fissare una specifica data per la durata del Comitato, fissandone inoltre le modalità per l’eventuale proroga della stessa.
L’eventuale scioglimento dell’Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Colere non sarà causa di scioglimento del Comitato, in quanto dotato di autonoma organizzazione.
Art. 5 – Attività.
Il Comitato svolge la specifica attività di assistenza sociale e beneficenza a favore di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, sempre nell’ambito degli scopi sociali cosi’ come fissati al precedente articolo 2.
Art. 6 - Promotori.
Sono Promotori del Comitato tutte le persone fisiche capaci di agire, che risultano iscritte all'Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Colere.
Il Consiglio Direttivo potrà deliberare, a seguito di particolari situazioni di carattere straordinario e/o specifiche iniziative di solidarietà da attuare, l’eventuale ammissione di altri soci, persone fisiche, persone giuridiche ed enti pubblici e privati.
Tutti i Promotori sono liberamente eleggibili alle cariche sociali.
Tutti i Promotori hanno:
- i diritti di partecipare alle attività del Comitato, di eleggere il Consiglio Direttivo, di approvare il rendiconto annuale;
- i doveri di versare l’eventuale quota annuale di adesione stabilita dal Consiglio Direttivo, di partecipare alle Assemblee, di impegnarsi ad osservare gli scopi statutari e di cooperare per il raggiungimento degli stessi, di tenere un comportamento verso gli altri Promotori e verso terzi improntato a correttezza e buona fede.
La partecipazione dei Promotori non può essere temporanea.
La qualità di promotore non è trasmissibile.
 Art. 7
La qualità di promotore si perde nei seguenti casi:
a) morte;
b) recesso da esercitarsi mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento da far pervenire al Consiglio Direttivo almeno quindici giorni prima del recesso;
c) esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato, nei casi di:
- inosservanza dello statuto e delle direttive impartite dal Consiglio Direttivo;
- inadempienza degli impegni assunti a qualunque titolo verso il Comitato;
- comportamento che possa creare danno al Comitato.
L'esclusione per inadempienza degli impegni assunti sarà deliberata solo dopo che il promotore sarà stato diffidato ad adempiere entro un congruo termine e non avrà adempiuto.
Il Consiglio Direttivo nel procedimento di esclusione deve garantire al promotore il principio del contraddittorio.
Il promotore che, per qualsiasi motivo, cessi di fare parte del Comitato non ha alcun diritto sui contributi e oblazioni da lui prestati né sul patrimonio del Comitato.
La perdita della qualità di promotore del Comitato non comporta automaticamente anche la perdita della qualità di Socio dell’Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Colere.
Art. 8 - Patrimonio.
Il patrimonio del Comitato, che è interamente destinato al raggiungimento degli scopi, è costituito:
- dai conferimenti dei Promotori al momento della costituzione o al momento della loro ammissione;
- da eventuali contributi, erogazioni, donazioni e lasciti, destinati all'attuazione degli scopi e da ogni
eventuale conferimento, a titolo di liberalità, di denaro, di beni mobili e immobili;
- da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di gestione e redditi di tutti i beni pervenuti al Comitato;
- dalle oblazioni raccolte;
- dall'eventuale ricavato dell'organizzazione di manifestazioni, pubblicazioni, servizi ed altre attività
finalizzate al raggiungimento degli scopi del Comitato e ad essi direttamente connesse o di essi integrative;
-       da ogni altra entrata e cespite patrimoniale.
Art. 9 - Esercizio finanziario.
L'esercizio finanziario del Comitato termina il trentuno dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione del rendiconto economico e finanziario ed alla stesura di una relazione sull'andamento della gestione.
Il rendiconto, compilato con criteri di oculata prudenza, dovrà essere costituito da un consuntivo dell'esercizio con un dettagliato conto delle spese e dei ricavi e dovrà essere presentato all'Assemblea dei Promotori per l'approvazione entro il 30 aprile di ogni anno.
Il Comitato è obbligato ad impiegare le entrate e gli eventuali avanzi di gestione per la realizzazione delle attività statutarie e di quelle ad esse direttamente connesse.
E' vietato distribuire, anche indirettamente, avanzi di gestione, fondi, riserve o patrimonio.
Art. 10 - Organi.
Sono organi del Comitato:
- l'Assemblea dei Promotori, ordinaria o straordinaria;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente e il Vice Presidente del Comitato;
- il Collegio dei Revisori dei Conti;
- il Segretario.
Art. 11 - Assemblea.
L’Assemblea dei Promotori rappresenta tutti i Promotori.
Tutti i Promotori hanno diritto di parteciparvi.
Le sue deliberazioni, legalmente prese, vincolano tutti i Promotori ancorché non intervenuti o dissenzienti.
Ogni promotore ha diritto ad un voto. Non è ammessa la partecipazione all’assemblea per delega.
L'Assemblea viene convocata dal Presidente almeno una volta all'anno, entro il termine del trenta aprile di ogni anno.
Essa deve inoltre essere convocata dal Presidente in qualsiasi momento quando ne faccia richiesta motivata almeno un terzo dei Promotori.
L'Assemblea sia ordinaria che straordinaria deve essere convocata mediante comunicazione scritta a mezzo lettera, anche a mano, telefax, con messaggio di posta elettronica, da inviare ai Promotori, oppure mediante affissione all’Albo dell’Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Colere, almeno dieci giorni prima di quello stabilito per la riunione; l'avviso deve contenere l'ordine del giorno, il luogo e la data della convocazione.
Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà dei Promotori. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto occorrono sempre la presenza di almeno tre quarti dei Promotori e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; fermo restando il divieto di modificare gli scopi del Comitato stabilito all'articolo 13.
Per deliberare lo scioglimento del Comitato e la devoluzione del patrimonio occorre sempre il voto favorevole di almeno tre quarti dei Promotori.
L'Assemblea all'apertura dei lavori nomina, di volta in volta scegliendoli tra i Promotori presenti, il suo segretario ed eventualmente gli scrutatori.
I verbali dell'Assemblea, nonché i rendiconti economici e finanziari restano a disposizione dei Promotori presso la sede del Comitato e possono essere inviati in copia ai Promotori che ne fanno richiesta.
Art. 12 - Assemblea ordinaria.
L'Assemblea ordinaria:
- delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali del Comitato;
- approva il rendiconto economico e finanziario redatto dal Consiglio Direttivo;
- nomina i membri del Consiglio Direttivo e i Revisori dei conti e il Presidente del Collegio dei Revisori.
L'Assemblea ordinaria delibera inoltre su tutte le materie non espressamente riservate alla competenza dell'Assemblea straordinaria dal presente statuto e su tutte quelle previste dalla legge o sottoposte alla sua approvazione o al suo parere dal Consiglio Direttivo.
Art. 13- Assemblea straordinaria.
Sono riservate all'Assemblea straordinaria le modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto nonché le delibere relative allo scioglimento e alla liquidazione del Comitato.
Non possono, comunque, essere modificati gli scopi del Comitato.
Art. 14 - Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di amministrazione sia ordinaria che straordinaria del Comitato; il Consiglio Direttivo può, pertanto, deliberare qualunque operazione egli ritenga opportuna per il conseguimento degli scopi del Comitato; in particolare il Consiglio:
a) - organizza e dirige l’attività del Comitato e la raccolta dei fondi, coordinando l’attività prestata dai Promotori;
b) - gestisce e conserva i fondi raccolti, destinandoli agli scopi annunziati;
c) - delibera l'ammissione e l’esclusione dei Promotori;
d) - delibera sui programmi delle attività e delle iniziative;
e) - delibera sui contratti e sulle convenzioni con terzi;
f) - delibera sulla accettazione o il rifiuto di erogazioni, sovvenzioni, ecc.;
g) - redige il rendiconto annuale a norma dell'articolo 9;
h) - nomina il proprio Presidente, il Vice Presidente e il Segretario;
i) - delega sulle proprie materie il Presidente, il Vice Presidenti, il Segretario ed eventualmente, per specifici incarichi, altri Consiglieri;
l) – individua e definisce i termini e le modalità di eventuali collaborazioni all'interno del Comitato di altri soggetti terzi, siano persone fisiche e giuridiche, Enti pubblici e privati, Associazioni e Imprese, ecc.;
m) - coordina la propria attività con quella di altri enti ed organismi pubblici e privati, svolta nel loro campo e rivolta agli stessi scopi del Comitato;
n) - vigila sull'osservanza dello Statuto;
o) - delibera gli eventuali provvedimenti disciplinari per le violazioni dello Statuto.
Art. 15
Il Consiglio Direttivo è formato di un numero variabile da cinque a undici membri eletti dall’Assemblea fra i Promotori. Il numero è determinato dall'Assemblea che nomina i Consiglieri. L'Assemblea può modificare il numero dei componenti del Consiglio anche durante il loro mandato. I Consiglieri durano in carica tre esercizi e fino all'approvazione del rendiconto dell'ultimo esercizio del loro mandato. Essi sono rieleggibili.
Nel caso in cui durante un esercizio venga meno un Consigliere, il Consiglio provvederà alla convocazione dell'Assemblea perché ne deliberi la sostituzione.
Il Consigliere eletto in sostituzione di quello venuto meno e i nuovi Consiglieri eletti a seguito della modificazione del numero dei componenti del Consiglio dureranno fino alla scadenza di quelli già in carica.
 Art. 16
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, o su richiesta di almeno due Consiglieri.
L'avviso di convocazione deve essere inviato mediante comunicazione scritta, anche a mano, con telefax o posta elettronica, almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, e, in caso di urgenza, almeno due giorni prima.
Sono valide le riunioni del Consiglio anche senza le suddette formalità di convocazione quando siano presenti tutti i Consiglieri.
Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è necessaria la partecipazione di almeno la metà dei componenti in carica. Esso delibera a maggioranza degli intervenuti. Ogni componente ha diritto ad un voto; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Art. 17 - Presidente - Vice Presidente.
Il Presidente del Comitato, il Vice Presidente e il Segretario sono eletti dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti e durano in carica tre esercizi.
Il Presidente:
- ha la rappresentanza legale del Comitato, in giudizio e di fronte ai terzi;
- esegue le deliberazioni del Consiglio e compie l'attività di gestione che gli sia stata delegata;
- convoca e presiede di diritto le sedute del Consiglio Direttivo;
- convoca e presiede l'Assemblea sia ordinaria che straordinaria ai termini di statuto.
Il Vice Presidente esercita le funzioni del Presidente in caso di suo impedimento, assenza o vacanza. Nei confronti dei terzi il fatto stesso dell'intervento del Vice Presidente varrà a giustificare l'impedimento, l'assenza o la vacanza del Presidente.
 Art. 18 - Segretario.
Il Segretario provvede alla regolare tenuta della contabilità e alla preparazione della bozza del rendiconto. Predispone i preventivi delle attività che il Comitato intende intraprendere e che il Consiglio deve approvare. Con firma disgiunta da quella del Presidente, esegue la riscossione delle
entrate ed il pagamento delle spese del Comitato approvate dal Consiglio.
Il Segretario collabora con il Presidente per l'attuazione delle iniziative e di ogni attività deliberata dal Consiglio.
Cura la tenuta dei libri sociali, le cui pagine sono numerate e vidimate dal Presidente.
 Art. 19 - Revisori dei Conti.
Al Collegio dei Revisori dei Conti è demandato il compito di controllo dell'amministrazione del Comitato.
Esso è composto di tre membri scelti tra i Promotori.
I Revisori sono nominati dall'Assemblea, che nomina anche il Presidente del Collegio. Essi durano in carica tre esercizi e fino all'approvazione del rendiconto dell'ultimo esercizio del loro ufficio. Il Revisore mancante è sostituito dall'Assemblea appositamente convocata; il nuovo Revisore durerà in carica fino alla scadenza di quelli già in carica. I Revisori sono rieleggibili.
Art. 20 - Gratuità delle cariche sociali.
Tutte le cariche sociali non danno diritto ad alcun emolumento, ma soltanto al rimborso delle spese documentate.
Art. 21 - Sostenitori.
Possono aderire al Comitato in qualità di Sostenitori persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati, sponsors, banche, fondazioni, ecc. che intendono sostenere moralmente e/o finanziariamente le iniziative del Comitato.
I Sostenitori non assumono la qualità di Promotori e, conseguentemente, non assumono alcuna responsabilità.
Il Consiglio Direttivo dovrà convocare almeno annualmente una Convenzione destinata ai Sostenitori, a cui sono presentati il rendiconto, le attività svolte, i risultati conseguiti e i programmi di lavoro del Comitato.
 Art. 22 - Responsabilità.
Ai sensi dell'art. 40 del Codice Civile, i membri del Consiglio Direttivo sono responsabili personalmente e solidalmente della conservazione dei fondi raccolti e della loro destinazione allo scopo annunziato.
Ai sensi dell'art. 41 del Codice Civile, i Promotori sono responsabili personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte dal Comitato, salvo che il Comitato abbia ottenuto la personalità giuridica.
Art. 23 - Riconoscimento.
L'Assemblea dei Promotori ha la facoltà di deliberare la richiesta di riconoscimento del Comitato in persona giuridica e/o della sua iscrizione all'Anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS).
Art. 24 - Scioglimento.
Il Comitato si scioglie per il decorso del termine, per il raggiungimento del suo scopo, per l'accertamento della definitiva impossibilità di raggiungerlo, per la prolungata impossibilità di reperire i fondi necessari o per deliberazione dell'Assemblea straordinaria.
Nel caso di scioglimento del Comitato, l'eventuale residuo patrimonio dovrà essere devoluto, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, c. 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


 

 VERBALE  DI ASSEMBLEA STRAORDINARIA

 

L'anno duemilaundici, il giorno due del mese di ottobre, alle ore 14,30,  in Colere, Via Tortola n.52/b, presso la sede dell’Associazione Nazionale Alpini – Gruppo di Colere, si riunisce a seguito di regolare convocazione l’Assemblea del Comitato “COMITATO SOLIDARIETA’ ALPINI”, avente Sede Sociale in Colere, Via Tortola, 52/b, Codice Fiscale 90007300164, in seduta straordinaria ed in seconda convocazione, essendo risultata deserta la seduta in prima convocazione fissata sempre in data odierna per le ore 14,00, per discutere e deliberare sul seguente Ordine del Giorno:
1-    Esame ed approvazione del nuovo Statuto Sociale adeguato alla normativa prevista dal D.Lgs. del 4 dicembre 1997, nr. 460, per il riconoscimento dello status di O.N.L.U.S. a favore del Comitato e modifica della denominazione sociale;
2-    Dimissioni dei Consiglieri in carica e nomina nuovi componenti del Consiglio Direttivo;
3-    Nomina Presidente e componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
4-    Varie ed eventuali
Assume la presidenza ai sensi dell'art.13) dello Statuto sociale, il Presidente del Consiglio Direttivo nonché Capogruppo dell’Associazione Nazionale Alpini – Gruppo di Colere Signor Belingheri Giacomo, il quale nomina ad assisterlo in qualità di Segretario il Signor Belingheri Fabio. Il Presidente constata e da atto di quanto segue:       
- che su un totale di nr. 141 soci del Comitato iscritti come tali a libro soci alla data odierna, sono presenti, in proprio o per delega conservata agli atti , nr. 113 soci aventi diritto di voto;
-  che per il Consiglio Direttivo attualmente in carica sono presenti, oltre allo stesso Presidente, i Signori Belingheri Aronne, Belingheri Elia, Belingheri Emanuele, Belingheri Tiberio, Belingheri Valerio, Bendotti Cristian, Lazzaroni Giuseppe, Piantoni Enzo e Piantoni Fabrizio.
Il Presidente dichiara pertanto l'assemblea validamente costituita, in seconda convocazione, ai sensi di legge e dell'art. 14 dello statuto, avendo accertato l'identità e la legittimazione dei presenti ad intervenire e pertanto idonea a deliberare sull’ordine del giorno previsto.
Nell’aprire la discussione sul primo punto, il Presidente ricorda ai presenti la storia e le attività del Comitato: la sua costituzione risale al 26 giugno 1983 con la denominazione “SOLIDARIETA’ ALPINI ED AMICI PRO DANIELE” con la finalità specifica di finanziare le attività necessarie a favorire la guarigione del Signor Belingheri Daniele, nato a Colere il 10/02/1952 affetto da paraplegia; il 26 dicembre 1989, avendo accertato l’impossibilità a raggiungere completamente le finalità sociali specifiche, il Comitato ha assunto l’attuale denominazione di “COMITATO SOLIDARIETA’ ALPINI”, variando nel contempo anche gli scopi statutari, per poter consentire allo stesso di impiegare le risorse economiche ancora disponibili in attività benefiche e di sostegno sociali più generali, e che potessero soddisfare i bisogni dell’intera comunità; ed infatti sono stati realizzati diversi interventi benefici, di cui l’ultimo progetto nell’anno 2003, con l’utilizzo  nei vari anni di tutte le risorse del Comitato. Da diversi anni quindi il Comitato è di fatto inattivo e allo stato attuale non dispone di alcuna risorsa finanziaria, ma ritenendo comunque valida ed utile la presenza di un tale organismo sul territorio locale, si propone all’Assemblea di promuovere nuovamente le attività dello stesso, in modo specifico nell’ambito delle attività di solidarietà sociale previste dal D.Lgs. del 4 dicembre 1997 nr. 460, rendendosi pertanto necessario provvedere all’adeguamento dello Statuto Sociale e della corretta denominazione del Comitato, uniformandolo alla normativa di legge sopra citata, onde permettere allo stesso di ottenere la qualifica di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, in acronimo O.N.L.U.S.
Il Presidente  da lettura del nuovo testo dello Statuto Sociale, che agli articoli 2) e 5) identifica gli scopi e le attività del Comitato, nel rispetto della normativa di legge attualmente in vigore per il riconoscimento O.N.L.U.S. e rientranti nell’ambito delle attività di assistenza sociale e beneficenza a favore di persone svantaggiate.
Apertasi la discussione, ed avendo dato tutti i chiarimenti richiesti dai presenti, l’Assemblea ritiene necessario procedere ad attuare tutti gli adempimenti previsti dalla legge per il riconoscimento della qualifica di O.N.L.U.S. a favore del Comitato, onde poter dare un nuovo rilancio alla sua attività a favore della comunità locale e all’unanimità approva il nuovo testo dello Statuto Sociale e di conseguenza tutte le modifiche in esso contenute in merito agli scopi e attività del Comitato e alle regole per il funzionamento degli organi sociali; il nuovo testo, che nella sua integrale nuova formulazione è composto da nr. 24 articoli, viene allegato al presente verbale sotto la lettera “A” quale parte integrante e sostanziale. Contestualmente all’approvazione del nuovo Statuto Sociale, l’Assemblea delibera all’unanimità di modificare anche la denominazione del Comitato che a far data da oggi diventa “COMITATO SOLIDARIETA’ ALPINI – O.N.L.U.S.”.
Come secondo punto previsto all’o.d.g. il Presidente fa presente che il nuovo Statuto Sociale appena adottato, prevede nuove regole per la composizione e nomina degli organi sociali del Comitato rispetto a quelle vigenti fino ad oggi. Per uniformarsi al nuovo Statuto e con la volontà di dotare di una autonoma organizzazione il Comitato per favorire lo sviluppo delle attività sociali, tutti i componenti del Consiglio Direttivo attualmente in carica e qui presenti, citati in premessa, rassegnano con effetto immediato le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte, con la conseguente decadenza di tutti gli organi sociali e rendendosi pertanto necessario procedere alla nomina dei nuovi componenti del Consiglio Direttivo. Dopo la discussione che ne segue l’Assemblea, ai sensi dell’articolo 15) del nuovo Statuto, fissa nel numero di 7 (sette) membri la composizione del nuovo Consiglio Direttivo e procede, dopo aver raccolto la loro disponibilità in tal senso e con delibera all’unanimità, di nominare i Signori: Belingheri Alfio, nato a Clusone (BG) il 12/09/1971 e residente a Colere (BG) in Via Magnone, 5 (Cod.Fisc. BLNLFA71P12C800A), Belingheri Aronne, nato a Gazzaniga (BG) il 01/03/1976 e residente a Colere (BG) in Via Valle, 60 (Cod.Fisc. BLNRNN76C01D952N), Belingheri Fabio nato a Clusone (BG) il 20/10/1967 e residente a Colere (BG) in Via Carlo Magno, 18/a (Cod.Fisc. BLNFBA67R20C800N), Belingheri Damiano nato a Gazzaniga (BG) il 10/11/1977 e residente a Colere (BG) in Via Cesulì, 24/a (Cod.Fisc. BLNDMN77S10D952H), Belingheri Paolo nato a Clusone (BG) il 27/01/1982 e residente a Colere (BG) in Via Biorca, 9 (Cod.Fisc. BLNPLA82A27C800J), Bendotti Cristian nato a Clusone (BG) il 24/11/1978 e residente a Colere (BG) in Via Quater Piss, 4 (Cod.Fisc. BNDCST78S24C800T), Lazzaroni Daniele nato a Besana in Brianza (MB) il 24/10/1983 e residente a Colere (BG) in Via P.Piantoni, 11/d (Cod.Fisc. LZZDNL83R24A818K), alla carica di Consigliere, i quali rimarranno in carica fino alla data di approvazione del rendiconto annuale relativo all’esercizio 2013. Tutti i nuovi consiglieri eletti, ringraziando per la fiducia loro accordata dall’Assemblea, dichiarano di accettare la carica.
La seduta procede con l’esame della proposta di nomina, secondo quanto previsto dall’art. 19) del nuovo Statuto, del Presidente e dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti; dopo breve discussione l’Assemblea delibera all’unanimità di non provvedere alla nomina dell’organo sociale di cui sopra, ritenendo allo stato attuale non necessaria la sua presenza e le funzioni ad esso demandate.
Null’altro essendovi da deliberare, e nessuno richiedendo la parola, l’Assemblea si scioglie definitivamente alle ore 16,00 previa stesura, lettura ed approvazione del presente verbale.
 
                 
 
VERBALE CONSIGLIO DIRETTIVO
 
L’anno duemilaundici, il giorno due del mese di ottobre alle ore 16,30, presso la sede sociale in Colere, Via Tortola, 52/b, si riunisce il Consiglio Direttivo del “COMITATO SOLIDARIETA’ ALPINI – O.N.L.U.S.” appena nominato dall’Assemblea dei Soci, senza alcuna formalità di convocazione in quanto risultano essere presenti tutti i Signori Amministratori nelle persone di Belingheri Alfio, Belingheri Aronne, Belingheri Damiano, Belingheri Fabio, Belingheri Paolo, Bendotti Cristian e Lazzaroni Daniele, come da generalità riportate nel Verbale dell’Assemblea Straordinaria relativa alla nomina degli stessi.
Assume la presidenza della seduta, fino all’avvenuta nomina del Presidente del Comitato, il Consigliere Belingheri Fabio che provvede anche a verbalizzare  e, constatata e fatta constatare la validità della seduta, dichiara aperta la riunione per la trattazione del seguente Ordine del Giorno:
Nomina del Presidente e Vice-Presidente del Comitato;
Nomina del Segretario del Comitato;
Varie ed eventuali.
La discussione procede con la nomina del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio di Direttivo e dopo breve discussione, con votazione unanime il Consiglio nomina il Signor Lazzaroni Daniele, nato a Besana in Brianza (MB) il 24/10/1983 quale Presidente del Comitato, al quale viene conferita la rappresentanza legale dello stesso, ed il Signor Belingheri Alfio, nato a Clusone (BG) il 12/09/1971 quale Vice Presidente dello stesso.
Gli stessi, ringraziando per la fiducia loro accordata, dichiarano di accettare le cariche attribuite.
La seduta prosegue con l’attribuzione della carica di Segretario del Comitato, con votazione unanime dei presenti, al Signor Belingheri Fabio, nato a Clusone (BG) il 20/10/1967, che ringraziando dichiara di accettare la carica attribuita.
Nella discussione che segue il Consiglio Direttivo da mandato al Presidente per attuare tutti gli atti necessari all’iscrizione del Comitato all’Anagrafe unico delle O.N.L.U.S. presso l’Agenzia delle Entrate.
Viene inoltre conferita la delega ai Signori Lazzaroni Daniele, Belingheri Alfio, Belingheri Fabio e Belingheri Aronne per rappresentare il Comitato nei rapporti con gli Istituti Bancari ed in particolare nelle operazioni relative alla gestione ed operatività dei conti correnti bancari intestati al Comitato stesso.
Terminata la discussione e non essendoci altro su cui deliberare, il Presidente dichiara chiusa la seduta alle ore 17,30, previa stesura, lettura ed approvazione del presente verbale.


   

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