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Al termine della prima guerra mondiale, e precisamente l'8 luglio 1919, un gruppo di reduci della prima guerra mondiale fondò a Milano l'Associazione Nazionale Alpini, che oggi risulta essere l’associazione d’arma più grande e famosa non solo a livello nazionale ma anche a livello mondiale.
Oltre ai soci ordinari, che dovevano aver prestato servizio per un periodo di almeno due mesi in un reparto alpino dell’esercito italiano, era prevista l’adesione di soci aggregati, ossia di tutti coloro che si riconoscevano nei valori e negli obbiettivi dell’associazione sinteticamente individuati nei seguenti punti:
- tenere vive e tramandare le tradizioni degli Alpini, difendendone le caratteristiche;
- rafforzare tra gli Alpini di qualsiasi grado e condizione i vincoli di fratellanza nati dall'adempimento del comune dovere verso la Patria e curarne, entro i limiti di competenza, gli interessi e l'assistenza;
- promuovere e favorire lo studio dei problemi della montagna e del rispetto dell'ambiente naturale, anche ai fini della formazione spirituale e intellettuale delle nuove generazioni;
- promuovere e concorrere in attività di volontariato e Protezione Civile, con possibilità di impiego in Italia e all'estero, nel rispetto prioritario dell'identità associativa e della autonomia decisionale.
Il conseguimento degli scopi associativi dell'Associa­zione Nazionale Alpini, che non ha mai posseduto scopo di lucro, era fondato in modo determinante e prevalente sulle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci, ordinari e aggregati.
Colere era un piccolo paese bergamasco situato a 1.020 s.l.m.  facente parte della Valle di Scalve: incastonato nelle Prealpi Orobiche e adagiato ai piedi della Presolana, costituiva una realtà dove l’ambiente montano era sempre stato alla base di una tradizione alpina molto amata che traeva origini dai lontani massicci arruolamenti nel corpo degli Alpini, oltre che da uno stretto attaccamento degli abitanti alle proprie montagne.
Il gruppo Alpini di Colere affonda così le sue radici nel lontano 1926, quando il Sign. Ghesa Giacomo costituì  e guidò il primo nucleo, con la ferma convinzione che gli obbiettivi dell'A.N.A. potessero esserne il punto di riferimento.
Purtroppo nel 1928 il gruppo fu radiato dall'associazione per scarsa attività, causata da un periodo economico particolarmente sfavorevole e avverso.
Il gruppo riprese vita nel 1949, quando Il Sign. Bendotti Luigi fu chiamato a presiedere la rinata associazione che contava 30 iscritti, rimanendo in carica fino al 1953. Sfortunatamente non esiste un archivio storico che documenti le iniziative intraprese a quei tempi, anche se non mancarono attività e manifestazioni.
Il capogruppo eletto nel 1954 fu il Sign.  Piantoni Pasquale Palmo, che alla fine del suo mandato consegnò al suo successore 42 iscritti; anche relativamente a questo periodo purtroppo non esiste documentazione che testimoni l'attività dell'associazione.
Nel 1965 il Sign. Bendotti Luigi (Pustì) prese in mano le redini del gruppo che guidò saggiamente fino al 1985. Il numero degli iscritti alla fine del suo mandato era più che raddoppiato (85 iscritti); inoltre a partire dai primi anni 70 furono documentate le molteplici iniziative e le manifestazioni che oggi siamo in grado di mostrare.
Nel 1985 divenne capogruppo il Sign. Belingheri Luigi che rimase in carica fino al 1991: è in questo periodo che agli alpini si aggiunsero parecchi amici, che divennero parte preziosa e integrante dell'aggregazione, costituendo un supporto importante per l'impegno della sezione e per la disponibilità a condividere le tantissime attività da intraprendere. 
Dal 1996 al 1991 il Sign. Belingheri Luigi venne eletto alla guida del gruppo: la sua calma e la sua bontà rimangono nella memoria di tutti. In questo periodo il numero degli iscritti si incrementò ancora, così come si moltiplicarono e differenziarono ulteriormente gli interventi, le manifestazioni, le iniziative avviate.
Nel 1992 è stato chiamato alla direzione del gruppo il Sign. Belingheri Giacomo, che ha terminato il suo mandato alla fine del 2012.
L'energia e la grinta infaticabile della nuova guida conferiscono all'associazione linfa vitale rinnovata: i settori di intervento si moltiplicano ulteriormente. La varietà, la quantità e la qualità delle azioni intraprese aumentano notevolmente: ogni iniziativa è ampiamente documentata.
Una riorganizzazione dell'operatività, il coinvolgimento di molte persone e la sinergia creata dalla collaborazione con tutte le associazioni di volontariato, gli enti pubblici e le istituzioni conferiscono al Gruppo Alpini di Colere un ruolo importante in ambito locale, riaffermando sempre tuttavia la propria completa autonomia decisionale.
Durante questo mandato, il gruppo istituisce anche il nucleo colerese attivo nel settore di protezione civile volontaria.
Dalla fine del 2012 è Aronne Belingheri ad essere chiamato alla guida della sezione: è la forza giovane e determinata che accompagnerà il gruppo verso nuovi, prestigiosi traguardi.
Il nostro gruppo si è sempre impegnato e ancora lo sarà, a fianco di tutte le associazioni e istituzioni collaborative, per mantenere e rinnovare quei valori di eticità, di solidarietà, di onestà, che insieme all’amore per le montagne animano tutti coloro che con grande senso di responsabilità, disciplina e generosità, si rendono disponibili a partecipare. Un grande, sincero ringraziamento a tutti.





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